Attacchi di panico2017-11-19T16:48:28+00:00

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Attacchi di panico

Negli ultimi anni, vi è un disagio che colpisce un numero sempre più consistente di persone: l’attacco di panico.

L’attacco di panico è caratterizzato dall’insorgere improvviso di episodi di angoscia intensa che sopravvengono senza alcuna prevedibilità e senza la possibilità di essere bloccati.

L’attacco d panico si accompagna a forti manifestazioni neurovegetative, quali palpitazioni, tachicardia, vertigine, tremori corporei, diarrea o sudorazione eccessiva e soprattutto sensazione di soffocamento. Questi sintomi accompagnano l’attacco di panico e un vissuto di paura travolgente o di autentico terrore, che mette a dura prova i confini di sé. tale paura che contraddistingue l’attacco di panico dall’ansia è la paura di morire a causa appunto di queste sensazioni corporee.

Dal mio punto di vista l’attacco di panico nasce in persone che abbiano un’identità sottile e fragile, che ad un certo punto stimolata da eventi/emozioni stressanti e sovrastanti crea una rottura del sè con delle forti ripercussioni sul proprio corpo. L’opinione che avanzo é che l’attacco di panico abbia un’origine squisitamente psichica, capace di scatenare una risposta neurobiologica specifica e automatica che la persona avverte come sintomo fisico.

Psicologa Alessandra Locati riceve a Busto arsizio e Gallarate

Spesso è difficile provare a capire cosa innesca l’attacco di panico; la persona avverte un’angoscia indifferenziata a cui segue appunto un malessere fisico e la paura di morire; può vivere una sensazione di morte imminente o avere paura di impazzire. Nella maggior parte dei casi, gli attacchi di panico si scatenano in maniera improvvisa e inaspettata, in modo misterioso e incomprensibile per chi li prova.

Sembrano “venuti fuori dal nulla”, privi di fattori scatenanti, un po’ come “un fulmine a ciel sereno”, un’ “onda anomala” che in pochi minuti travolge e sconvolge colui che li sperimenta. In realtà l’attacco di panico è “la punta dell’iceberg”, sottendo un disagio molto profondo e come detto sopra, l’attacco di panico è puramente psicologico. Per questo è importante un trattamento psicoterapico, che vada ad esplorare ciò che lo ha innescato. Insieme al terapeuta si andrà a comprendere se vi sono luoghi, fattori scatenanti, sensazioni ed emozioni specifiche che li provocano.

A proposito di emozioni, un’altra caratteristica comune alle persone che soffrono di attacchi di panico, è che l’attacco di panico colpisce laddove l’angoscia non può essere pensata, ovvero dove la persona è colpita da un’emozione che nemmeno lei riesce a riconoscere e alla quale non riesce a dare un significato ed un senso. E’ un’angoscia indifferenziata.

Il fine della terapia psicoanalitica è quello di “disinnescare” le cause che generano l’attacco di panico, avviando contemporaneamente il paziente verso una crescita emozionale e una maturazione personale, anadando a rafforzare la fragile identità e a trovare un significato, una forma ed una sostanza a questa angoscia che causa appunto l’attacco di panico. L’acquisizione di una consapevolezza profonda dei motivi del malessere e la generale maturazione emotiva si pongono in questa prospettiva come la miglior prevenzione possibile rispetto al ripresentarsi delle esperienze di panico nel corso dell’esistenza.